Cena di gala in onore dei calabresi illustri nominati dal Governo

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Mag 5, 2005 Nessun commento ›› admin

Il C3 International, Centro Culturale Calabrese – Associazione calabresi nel mondo, presieduto dall’on. Peppino Accroglianò, ha organizzato per giovedì 5 maggio alle 20:30 una cena di gala a Villa Brancaccio, a Roma, per festeggiare i corregionali che di recente sono stati chiamati dal governo a rivestire importanti cariche istituzionali. L’evento è stato dedicato a Corrado Calabrò, eletto presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, Giuseppe Chiaravalloti, componente dell’Autorità garante per la Protezione dei dati personali, e Cesare Mirabelli, nominato Consigliere Generale dello Stato della Città del Vaticano. Ai premiati una creazione in argento dell’orafo crotonese Gerardo Sacco, con maschere apotropaiche, propriziatrici di fortuna, salute e felicità.

 

Corrado Calabrò, nativo di Reggio Calabria, è stato capo di gabinetto di molti ministri, ricopre attualmente la carica di Presidente del Tar del Lazio ed è considerato uno dei magistrati più autorevoli del Consiglio di Stato.

Il riconoscimento è stato consegnato per l’oculatezza professionale, la competenza e il rigore morale.

 

Antonio Catricalà, diventato giovanissimo avvocato di Stato e poi consigliere di Stato, ha ricoperto il ruolo di capo di gabinetto di molti ministri e ha assunto la carica di segretario generale della Presidenza del Consiglio. Nella motivazione viene sottolineato il suo spirito di dedizione e la compostezza professionale, grazie alle quali è riuscito a conquistare la stima e la fiducia delle istituzioni.

 

Per Giuseppe Chiaravalloti, ex presidente della Regione e magistrato di chiara fama, l’onorificienza vuole essere una ennesima testimonianza del costante attaccamento alla sua terra d’origine, che ha onorato e rivitalizzato lungo le tappe del suo impegno istituzionale.

 

Cesare Mirabelli, eletto nel 1991 componente della Corte costituzionale di cui ha assunto la presidenza dal febbraio al novembre del 2000, è stato nominato da Giovanni Paolo II Consigliere generale dello Stato della Città del Vaticano, il ruolo più alto che un laico può ricoprire all’interno del Vaticano. Nella motivazione viene ricordata la professionalità e il rigore morale di questo calabrese che ha saputo conquistarsi stima e ammirazione per il fecondo servizio reso allo Stato.

 

Il meeting si è tenuto negli splendidi locali di Villa Brancaccio, considerato uno dei luoghi più belli della capitale. Situata in un vasto parco naturale, la villa, circondata da piante secolari e suggestive fontane, è l’ultimo palazzo patrizio romano.

E’ stata costruita sul Colle Oppio nel 1880 e conserva ancora oggi intatto il fascino dei meravigliosi saloni decorati da Francesco Gay. Una cornice di prestigio per onorare il lavoro e l’impegno di questi calabresi, che lontani dalla loro terra d’origine hanno saputo con tenacia e professionalità tenere alto il nome della Calabria e che oggi, grazie ai loro indiscussi meriti, sono chiamati a rivestire ruoli di grande responsabilità.

Alla cena di gala sono intervenuti ospiti illustri che hanno festeggiato gli amici calabresi.

 




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