COMPIE VENT’ANNI IL PREMIO DEI CALABRESI NEL MONDO.

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Lug 25, 2011 Nessun commento ›› admin

IL 22 GIUGNO SI E’ TENUTA A ROMA LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE, ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE C3INTERNATIONAL. L’EVENTO È STATO PRECEDUTO DALLA TAVOLA ROTONTA SUL TEMA “GIOVANI, RICERCA, FORMAZIONE E LAVORO” PRESIEDUTA DAL PROF. ANTONIO CATRICALA’.

ROMA – “Sono vent’anni che l’ On.Peppino Accroglianò attribuisce riconoscimenti. Ma chi altro ha fatto più onore alla Calabria di lui?”. Così Corrado Calabrò ha concluso la ventesima edizione del Premio Internazionale La Calabria nel Mondo, consegnando al Presidente dell’Associazione C3internationale una targa ricordo incisa dall’Orafo Gerardo Sacco, colui che ogni anno prepara le preziose riproduzioni del Codex Purpureus di Rossano per tutti i vincitori del Premio.

“Siamo Calabresi della diaspora – ha spiegato il poeta e magistrato Calabrò – ma abbiamo un circuito che ci collega e questo circuito si innesta in Peppino Accroglianò”. È di Accroglianò l’idea di un’associazione per tenere in contatto i calabresi che vivono lontano dalla regione d’origine e sempre sua l’idea di un premio che ogni anno sceglie e premia i più meritevoli tra loro per far conoscere le qualità e l’impegno di tanti figli di Calabria costretti a partire, ma sempre fieri delle proprie origini. La storia del premio annovera personalità come il Nobel per la medicina Renato Dulbecco, il direttore della Cia e futuro segretario della difesa USA Leon Panetta, il politico brasiliano Jose’ Serra e rappresentanti delle istituzioni italiane come il Presidente dell’Agcom Corrado Calabrò e il Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà. Sono innumerevoli le iniziative organizzate nel corso dell’anno dal C3 International per fare incontrare i suoi soci e promuovere la cultura della Calabria. Corrado Calabrò, è spesso protagonista degli eventi in qualità di poeta. Molto amato nel mondo, tanto che le sue poesie sono tradotte in numerose lingue, è un punto di riferimento per i calabresi della diaspora che in lui hanno trovato un cantore della loro terra e un interprete delle loro nostalgie.

Per la ventesima edizione sono state proprio venti le personalità premiate. Diciannove con il Codex Purpureus Rossanensis, trasformato in preziosa opera d’arte dall’orafo Gerardo Sacco, ed una con una targa speciale dalla presidenza del Senato della Repubblica che è andata a Giuseppe Marra, proprietario della AdnKronos, la più importante agenzia di stampa privata in Italia.

L’elenco dei premiati in ordine alfabetico parte con Sergio Abramo, Presidente di SO.RI.CAL, Società Risorse Idriche Calabresi e Sindaco di Catanzaro per due mandati e prosegue con Antonio Albanese, vincitore del concorso per professore associato di Diritto Privato nel 2010 all’Università di Bologna; donna Assunta Almirante, presidente della Fondazione intitolata a Giorgio Almirante, il leader del Movimento Sociale Italiano di cui fu moglie, memoria storica della destra italiana; Francesco Borruto, professore di Ginecologia e Ostetricia, membro dell’organizzazione EUROGIN, acronimo di European Research Organization Genital Intraepitelial Infection end neoplasia e la Consigliera del Tar del Veneto Brunella Bruno, una carriera in Guardia di Finanza e il titolo di più giovane magistrato amministrativo.

Seguono Francesca Capozza, Amministratore Unico della Casa di Cura Santa Rita di Cirò Marina; Teresa Carratelli, ordinario di neuropsichiatria infantile presso l’Università “La Sapienza” di Roma e allieva di Giovani Bollea; Fabrizio Criscuolo, docente di diritto Civile all’Università di Calabria; Gianluca D’Elia, primario presso l’Ospedale San Giovanni d Roma e Fausto Fedele, dirigente della Motorizzazione Civile in Valle D’Aosta.

La lista va avanti con il professor Raffaele Lener, ordinario di diritto dei mercati Finanziari presso l’Università Tor Vergata di Roma; Salvatore Lento, imprenditore nel settore vitivinicolo; Roberto Mazzei, Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; Giovanni Morgante, presidente e amministratore delegato della Gazzetta del Sud; Francesco Antonio Musolino, Prefetto di Genova; Nitto Francesco Palma, sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno con delega al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, conosciuto per la sua lotta contro la criminalità condotta anche ricoprendo l’incarico di Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia; Francesco Posteraro, Vice Segretario Generale della Camera dei Deputati; l’artista Anna Romanello, docente di Grafica all’Accademia delle belle Arti di Roma e l’avvocato Penalista Cassazionista Giuseppe Zumpano.

La cerimonia di premiazione, che si è tenuta nella sala Protomoteca del Campidoglio, è stata condotta dalla brava giornalista del Tg1 Laura Chimenti ed è stata preceduta da una tavola rotonda dal titolo “Giovani, ricerca, formazione e lavoro”, presieduta al Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà e aperta dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno e da Giuseppe Scopelliti, Governatore della Calabria. Sono poi intervenuti alte cariche dello stato come il nuovo presidente della Corte Costituzionale Alfonso Quaranta, il sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture Aurelio Misiti, il giudice costituzionale e scrittore Luigi Mazzella e il Senatore Maurizio Gasparri.

Madrina dell’evento l’attrice e produttrice di Los Angeles, con salde radici calabresi Jo Champa, che ha partecipato per il secondo anno consecutivo. A lei, l’artista dei gioielli Gerado Sacco e il Presidente del C3 International hanno donato, per ringraziarla, un gioiello prezioso appartenente alla ricercata collezione del maestro orafo calabrese. Jo Champa nel ringraziare ha voluto raccontare uno scorcio della sua storia. “Sono una persona semplice – ha detto – e ricordo quando ho fatto a sette anni il percorso contrario tornando dall’America in Italia con mio padre. Per questo stasera sono qua con mio figlio che ha esattamente la mia età di allora”.

L’edizione 2011 del Premio è stata dedicata ai giovani in continuità con la nascita del C3Intenational Young, ramo dell’associazione riservato ai più giovani, appena partiti dalla Calabria o figli di calabresi emigrati. “Abbiamo festeggiato questi venti anni creando una nuova costola della nostra associazione – ha spiegato Peppino Accroglianò – Il futuro dei nostri giovani è sempre stato al centro dell’attenzione per il C3International, adesso i giovani stessi ci aiuteranno nel perseguimento di questo obiettivo”.

 

Gazzetta del Sud

 

Rassegna Stampa

Corriere della Sera




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