Incontro ad Arenzano sul libro “Cristianesimo e questione sociale”

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Mag 10, 2016 Nessun commento ›› admin

Presentato il 2 maggio scorso presso il Santuario della Madonna del Bambino Gesù di Arenzano (GE)  il volume “Cristianesimo e questione sociale” dell’On.  Peppino Accroglianò. Il libro aveva avuto un’ampia presentazione presso il Vicariato di Roma lo scorso dicembre, riscuotendo largo consenso.

Nell’affollata sala del teatro del seminario si sono susseguiti vari contributi per rendere omaggio a questa interessante pubblicazione. Tra un intervento e l’altro la serata è stata allietata dalla partecipazione di due brave e belle musiciste, il soprano Letizia Calandra e la violinista Simona Bruno. Le due artiste di fama internazionale hanno eseguito accompagnandosi con la chitarra, il violino e la voce, brani del repertorio classico e sacro tra cui la bellissima Ave Maria di Caccini.

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A rompere il ghiaccio è stato il Magistrato in servizio all’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia la dott.ssa Caterina Garufi, che ha ricordato all’inizio del suo intervento di come l’autore ripercorra le linee direttrici del pensiero cattolico sulla questione sociale. E’ così che, ha sottolineato il magistrato, la storica diseguaglianza della società, caratterizzata da sempre dalla differente ripartizione dei beni tra individui, non viene trattata nella consueta e ristretta ottica materialistica prospettata dai filosofi che nell’Ottocento focalizzarono l’attenzione sulla lotta di classe nella nascente società industriale.

La peculiarità di questo volume, ha tenuto a sottolineare il giudice, è stato evidenziare come il pensiero cristiano suggerisca un atteggiamento solidaristico che allo stesso tempo invita a non danneggiare nessuno e dall’altro impone di attivarsi con fermezza. Ha concluso poi, citando per tutti Santa Caterina da Siena, come grazie agli insegnamenti sintetizzati da Accroglianò, ogni lettore possa affrontare la sfida quotidiana alla lotta contro le diseguaglianze  che, seppur in un diverso contesto economico sociale, continuano ad affliggere nell’era della globalizzazione.

La parola poi è andata al dott. Antonino Di Mundo, già Presidente del Tribunale di Genova, il quale  ha ricordato l’impegno dell’Onorevole per il C3, Associazione dei Calabresi nel mondo. Un ruolo importante dell’autore anche riguardo l’opera della Chiesa cattolica nel mondo operaio  argomento impegnativo che, ribadito il magistrato, affonda le sue radici nell’Enciclica Rerum Novarum pubblicata il 15 maggio 1891 da Papa Leone XIII, documento con il quale la Chiesa dopo diversi anni prese posizione sulla questione sociale con l’obiettivo di arginare due movimenti: il Socialismo materialistico e il Liberalismo capitalistico. Con questa Enciclica la Chiesa diede vita in Italia e in Europa a partiti di ispirazione cristiana a cui si ricollegarono Giuseppe Toniolo e Peppino Accroglianò proprio con il volume oggetto della presentazione.

Mons. Antonio Ciliberti,  Arcivescovo Metropolita Catanzaro,  ha costruito il suo interessante intervento esaltando quella civiltà dell’amore , il cui anelito parte da questo piccolo libro. L’Arcivescovo  ha suggerito poi come, soprattutto nell’era dell’industrializzazione quando il problema si è accentuato tra capitalismo e proletariato, il Magistero abbia affrontato la questione sociale con Encicliche di grande attualità.

Mons. Ciliberti ha evidenziato poi come il dott. Accroglianò abbia indicato tra i punti salienti di soluzione la proposta di dignità dell’uomo, incarnazione di un atto eterno di amore del Padre e di come la Chiesa quindi, già a partire dalle sue origini, si sia impegnata a favore della giustizia, della dignità del lavoratore e del lavoro e l’equa partecipazione dei beni.

Sua Eccellenza ha infine evidenziato come l’uomo debba impegnarsi nel suo rapporto personale con Dio. L’uomo ha bisogno di Lui e deve impegnarsi su due obiettivi paralleli, quello della sussidiarietà e quello della solidarietà.

Quella questione che Papa Francesco nel Capitolo IV dell’Enciclica Laudato sì intitolato Un’ecologia integrale ha definito in questi termini “Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura”.

Sulla stessa linea d’onda l’intervento della giornalista Rai Suor Myriam Castelli che ha evidenziato l’originalità del cristianesimo nel puntare su uno stile di vita improntato a giustizia, un patto sociale per l’umanesimo e la libertà degli individui. Basti pensare all’opera dei monaci benedettini ai quali si deve la formazione dell’Europa riconoscendo  Dio e lavorando,  mettendo al contempo a frutto la propria creatività e laboriosità per il bene comune. In fondo, ha affermato la giornalista, nel guidare la società la Chiesa ha emesso tutti quei documenti dal quale emergono le “cose vecchie e cose nuove” del Vangelo. La Castelli ha poi messo in guardia sul pericolo che le nostre società stanno correndo di aver rotto quel patto con Dio che ha guidato per millenni la storia dei popoli soprattutto quello europeo. Per questo, ha continuato, gli antichi parlavano di “una società senza Dio è destinata alla rovina”. I quattro principi basilari, ha ricordato, su cui poggia il cammino dei popoli è Dio, Nazione, scuola, famiglia, intendendo per Nazione un popolo,una lingua, una cultura e un territorio, ovvero una precisa identità.

Ad impreziosire l’iniziativa è stata la partecipazione del Presidente Giunta regionale Liguria On. Dott. Giovanni  Toti il quale a proposito del volume ha parlato di una grande opera, che riapre un dibattito che va avanti da secoli e in questo momento storico più che mai pone l’accento su temi fondamentali come essere cristiani nella realtà di oggi, nei confronti del lavoro, delle diseguaglianze e dei nuovi poveri. Un importante lavoro di analisi e riflessione, che senz’altro arricchisce il lettore e, in generale, alza il livello della discussione su un tema così delicato.

L’On. Dott. Peppino Accroglianò, oltre al ringraziare gli illustri relatori e la presentatrice Giulia Angelucci, ha tenuto a ricordare di come l’iniziativa sia stata resa possibile grazie al marchese Giacomo Cattaneo Adorno, lo sponsor Aon del direttore commerciale Francesco Trebisonda, Angelo Barbiero della Confindustria di Cosenza  e il patrocinio della Regione Liguria. La serata si è conclusa con un elegante cocktail a bordo piscina presso il Grand Hotel di Arenzano in un clima di emozione ed entusiasmo per tutti i partecipanti.

Il giornale MondoLibero nella sua versione on line ha dedicato ampio spazio all’evento: leggi qui

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